Neppure Facebook è immune dagli attacchi hacker

Neppure Facebook è immune dagli attacchi hacker. Proprio pochi giorni fa il Social Network ha subito una falla che ha compromesso i dati di circa 90 milioni di utenti in tutto il mondo.

Facebook ha mostrato una grande prontezza nel risolvere il problema, disconnettendo tutti gli utenti potenzialmente coinvolti nel bug e disabilitando la feature. Prima di questo attacco hacker, il social era già stato al centro del caso Cambridge Analytica. Cosa è successo e quali saranno le conseguenze per Facebook?

Con il nuovo regolamento per la protezione dei dati – il “famigerato” GDPR – la questione è molto delicata. Sembra che l’Unione Europea voglia saperne di più rispetto all’ultima falla del social network. La questione è finita sulle scrivanie dei commissari del Data Protection Commission of Ireland, il principale regolatore europeo per quanto riguarda la privacy. Attualmente la commissione sta indagando per scoprire ulteriori informazioni a riguardo dei dati trapelati dei cittadini europei per via del bug.

Il social network ha dichiarato, in un comunicato ufficiale, che qualcuno è stato in grado di sfruttare delle vulnerabilità associate ad una funzione che consente agli utenti di vedere i loro profili come se fossero uno dei loro amici, la funzione “View as”. Questo ha permesso agli hacker, che ancora non sono stati identificati, di avere accesso a ‘token’ – gettoni – per gli accessi. Si tratta di chiavi digitali che permettono alle persone di non dover ripetere il login ogni volta che accedo all’app di Facebook.

Gli sviluppatori del social sono al lavoro per individuare gli hacker che hanno sfruttato la falla di sicurezza del social media per arrivare ai dati di 90 milioni di profili in tutto il mondo. Nei prossimi giorni gli sviluppatori del social network rilasceranno degli aggiornamenti e delle patch di sicurezza e indicheranno agli account colpiti dall’attacco hacker le eventuali operazioni da fare per rimettere in sicurezza il profilo.