Il DDL semplificazioni che regola (anche) la blockchain

La Camera del Senato ha approvato in via definitiva – con 275 voti a favore, 206 contrari e 27 astenuti – il DDL di conversione in legge del decreto che contiene misure urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.

Si tratta del disegno di legge, d’iniziativa del Governo, nominato “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.

Nel provvedimento si parla di ‘moratoria’ dei nuovi permessi di trivellazione, di ripristino dell’Ires agevolata per il Terzosettore, della proroga al 30 giugno per la restituzione del prestito ponte da 900 milioni per Alitalia e di interventi di garanzia in favore delle Pmi in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti e titolari di credit certificati nei confronti della PA.

Fra le disposizioni approvate ne figurano alcune destinate a conferire validità giuridica alle tecnologie basate su registri distribuiti (DLT).

Il documento dà una definizione puntuale di ciò che si intende con DLT e Smart Contract.

DLT. Si definiscono “tecnologie basate su registri distribuiti” le tecnologie e i protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, tali da consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento e l’archiviazione di dati sia in chiaro che ulteriormente protetti da crittografia verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili.

SMART CONTRACT. Si definisce “smart contract” un programma per elaboratore che opera su tecnologie basate su registri distribuiti e la cui esecuzione vincola automaticamente due o più parti sulla base di effetti predefiniti dalle stesse. Gli smart contract soddisfano il requisito della forma scritta pre via identificazione informatica delle parti interessate, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’Agenzia per l’Italia digitale con linee – 17 – guida da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto

Inoltre, il DDL, specifica che “La memorizzazione di un documento informatico attraverso l’uso di tecnologie basate su registri distribuiti produce gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica di cui all’articolo 41 del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014”.

Si tratta di uno dei primi tentativi di regolare anche la blockchain, dandone una base giuridica valida.

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01098486.pdf

http://www.appaltiecontratti.it/2019/01/31/decreto-semplificazioni-il-testo-del-ddl-di-conversione-approvato-in-prima-lettura-dal-senato/

https://fulviosarzana.nova100.ilsole24ore.com/2019/02/07/code-is-law-la-blockchain-diventa-legge-in-italia-con-il-ddl-semplificazioni/