Machine learning: la sfida di Amazon

Con un nuovo motore di ricerca che sfrutta il machine learning Amazon sfida a viso aperto i giganti della search.

Si è concluso da poche settimane re:Invent 2019, l’evento dove Amazon Web Services ha svelato le sue grandi novità al pubblico; tra le proposte presentate quest’anno spicca sicuramente il nuovo servizio di ricerca dedicato alle aziende, che non ha paura di sfidare a viso aperto le proposte degli altri colossi come Microsoft e Google. Come i suoi competitor il neonato di casa Amazon promette una ricerca semplice e rapida all’interno del database aziendale, ma la grande innovazione è rappresentata dall’uso del linguaggio naturale, reso possibile tramite l’uso dell’Intelligenza Artificiale, sfruttando il machine learning.

Il nuovo servizio, infatti, non risponde alle query degli utenti restituendo il solito elenco di link ordinati – i cui limiti sono ben noti a chiunque abbia mai usato un motore di ricerca – ma sa conversare con loro usando il linguaggio naturale, cercando e interpretando le informazioni presenti nei database aziendali o nei servizi in cloud con i quali è in grado di dialogare. A differenza dei motori di ricerca tradizionali, quindi, non si limita a ragionare sulle parole chiave, ma analizza la frase dell’utente e la elabora per fornire le informazioni richieste. I modelli di machine learning usati si aggiorneranno poi costantemente in base alle ricerche degli utenti, rendendo così il sistema sempre più preciso e affidabile.

Le potenzialità di questo servizio sono ovviamente molte, e confermano i grandi vantaggi che possono avere le aziende investendo sull’innovazione, e in particolare provando a sfruttare servizi e strumenti basati sul machine learning: anche solo un “semplice” motore di ricerca in grado di dialogare naturalmente con il dipendete può avere un impatto sensibilmente positivo sulla sua produttività, abbattendo i suoi tempi e fornendo risultati affidabili, precisi e di alta qualità.